martedì 10 novembre 2015

24:00:00 (Federico Guerri)

Ma cosa ne possiamo sapere noi, adesso, di cosa può essere o non essere l’amore, in un’epoca in cui un solo colpo di click ti connette a centinaia, migliaia di persone distanti migliaia di chilometri?Undici personaggi eccentrici, stravaganti e speso stralunati, tutti in qualche modo mossi e sommossi dalla scritta che da tutto il mondo si vede campeggiare tra le nuvole, con la sua aria di minaccia e di cataclisma inevitabile.
Una scritta che non ammette repliche. E' un conto alla rovescia. E chissà cosa succederà una volta terminato.




Molly, vista la strana scritta apparsa in cielo che pare minacciare un inizio o una fine, ha deciso: entro le 24 ore farà l’amore con qualcuno, al diavolo la sua fervente mistica religiosa, non vuole arrivare alla fine del mondo vergine, posto che quel conto alla rovescia stia ad indicare la fine di tutto. Il romanziere Morgan Marchand, nel pieno di una crisi di ispirazione, ha deciso di suicidarsi. Ma la comparsa nel cielo del misterioso countdown orario e le bizzarre provocazioni di un’infermiera comparsa alle sue spalle nel momento topico lo stanno facendo desistere. Magnus Dahl è riuscito a coinvolgere Birgit nella sua pazzesca e acclamata attività. Ora, nel silenzio del Polo Nord, continua nello scovare i personaggi secondari di tutti i romanzi pubblicati per dargli vita e dignità, continuando ad aggiornare i suoi quaderni con ritagli di figure troppo spesso dimenticate. Ma il tempo stringe, i minuti passano inesorabili. Marcus Mc Hale è nervoso per il discorso che dovrà tenere nella lontana India per riaprire la fabbrica paterna che tempo prima aveva flagellato la popolazione delle zone limitrofe dopo un imprevedibile ma catastrofico guasto. Ma non sa che tra la folla c’è chi ha aspettato pazientemente questo giorno per finalmente vendicarsi del torto e delle sofferenze subite.

Escatologico, funambolico, talvolta persino travolgente.

Folle certo, rapido, planetario.  E accecato dalla necessità di darsi un senso - prima che di spiegarsi motivi e cause del countdown - ciascuno cerca la propria soluzione finale, fosse anche temporanea, fragile, illusoria e/o miserrima. Un linguaggio asciutto ed essenziale, dialoghi surreali ma a loro modo curati ed appropriati, uno stile contemporaneo ma che non sprofonda nell’ammiccamento meramente gergale, anzi si concede qualche improvviso squarcio lirico intriso di cinismo, disincanto, talvolta grottesca disperazione. Il romanzo non risolve, pone solo domande. Le risposte se ci sono sono annichilenti, se vogliamo apocalittiche.  Tutto appunto può ancora cambiare, sta a noi scegliere la direzione in cui andare, come sempre. Magari affidandoci non a risposte memorabili su cosa sia l’universo, che potrebbero essere semplici e incomprensibili come in Guida galattica per autostoppisti, ma solo alla scoperta puntuale ed entusiasta dei gusti sessuali del vicino di casa. Una distopia sui generis, niente 1984 ma tanta solitudine e desolazione. Perché senza amore il mondo può anche finire.